Ciclismo

Grandi salite del Trentino

Un progetto (2015-2016) ideato da Accademia della Montagna e realizzato con il Servizio Viabilità, il Servizio Sostegno Occupazionale e Valorizzazione Ambientale della Provincia autonoma di Trento e Trentino Marketing, per far conoscere le montagne Trentine utilizzando la bicicletta.
23 le salite allestite con le informazioni utili agli amanti delle ruote strette che in Trentino si possono esprimere ad alti livelli. Un omaggio ai grandi campioni trentini che hanno caratterizzato il ciclismo e ai nuovi che si affacciano nel mondo dell'agonismo.
Una web-app ci accompagna su queste salite che hanno visto peladare i campioni del ciclismo nel passato:LINK ALLA WEB-APP "Grandi salite del Trentino"
Il progetto è stato presentato a maggio 2016 al rifugio Dosson della Paganella in occasione della tappa di Andalo del giro d'Italia.. Un grazie di cuore a tutti coloro che hanno condiviso e collaborato al raggiungimento di questo risultato ! 
Link ai 23 tracciati
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GIlBERTO SIMONI

Gilberto Simoni (Giovo, 25 agosto 1971) ciclista su strada e biker italiano. Nativo di Palù, frazione di Giovo, ha costruito gran parte dei suoi successi nelle corse di montagna.
Tra i ciclisti italiani è quello con il miglior rendimento nelle corse a tappe negli ultimi 10 anni: ha vinto due Giri d'Italia (2001 e 2003) e in altre cinque occasioni è salito sul podio. È uno dei pochi corridori ad aver vinto sia tappe al Tour de France che al Giro d'Italia che alla Vuelta a España.

Comincia a correre all'età di 14 anni. Già da dilettante vince molte corse, tra cui, nel 1993, il campionato nazionale, in cui batte Alessandro Bertolini, e il Giro Baby; a dire di Francesco Moser, suo cugino di secondo grado, in salita “batteva anche Marco Pantani.”

Nel 2001, dopo i due podi, Simoni riesce a vincere il Giro d'Italia. Simoni, dopo aver portato i suoi attacchi prima nella tappa di Montebelluna e poi al Passo Pordoi, dove aveva conquistato il simbolo del primato, riesce a difendersi nella cronometro di Salò (vinta proprio da Frigo), andando a vincere nella penultima tappa ad Arona e arrivando in rosa a Milano con un vantaggio di 7'31" sul secondo, Abraham Olano.

Nel proseguimento della stagione riesce a vincere una tappa alla Vuelta a España, sull'arrivo in salita dell'Alto de Abantos, e a conquistarsi un posto per i mondiali 2001 a Lisbona.
Dopo la vittoria del Giro Simoni cambia casacca e passa alla Saeco, succedendo a Mario Cipollini come capitano della squadra.
Gilberto Simoni alla "Prevostura 2007", gara di gran fondo mountain bike (1º classificato).

Sempre con la Saeco Simoni trionfa al Giro del Trentino del 2003 e, quattro giorni dopo, al Giro dell'Appennino, stabilendo il record della scalata della salita del Passo della Bocchetta con 21'54" e battendo così il record precedente detenuto dal 1994 da Marco Pantani (21'56"). Affronta poi il Giro d'Italia. Conquistata la maglia rosa nella decima tappa, Simoni consolida frazione dopo frazione la sua leadership, vincendo l'arrivo in salita sullo Zoncolan (temutissima salita, affrontata per la prima volta nel 2003), sull'Alpe di Pampeago (la salita di casa per lui) e a Cascata del Toce. A Milano giunge da dominatore assoluto della corsa avendo accumulato oltre 7 minuti di vantaggio sul secondo in classifica Stefano Garzelli.

Nell’agosto 2005 si aggiudica il Giro del Veneto.
La sua carriera si conclude con il Giro d'Italia 2010 corso con la Lampre-Farnese Vini, dove ottiene un secondo posto nel passaggio montano sulla Cima Coppi del Passo Gavia, la vetta più alta del Giro. Al termine della cronometro finale di Verona sfoggia sotto alla maglia tecnica un completo elegante, camicia e cravatta, in segno di addio ad una corsa che lo ha visto protagonista per oltre 15 anni. Chiude il Giro in 69ª posizione.
In 15 partecipazioni al Giro, oltre a due successi, Simoni è stato capace di concludere altre 5 volte sul podio. Vanta, inoltre, 8 vittorie di tappa e la conquista di una maglia ciclamino.