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"Anche quest’anno Accademia della Montagna, Commissione Tutela Ambiente Montano – SAT e Università di Trento hanno organizzato il corso di formazione di pianificazione e gestione delle aree montane. Tra gli studenti del corso c’ero anche io.
Mi chiamo Luana Silveri, sono una Biologa; per sette anni ho lavorato nell’ambito della ricerca; risorse idriche, cambiamenti climatici, idroelettrico e territorio alpino. Da poco meno di un anno ho deciso di inseguire un piccolo sogno personale; coniugare i miei studi e le mie conoscenze scientifiche con la passione per il territorio montano, inteso come ambiente, storia, cultura e natura. Nasce a marzo 2012, ALPES una cooperativa con soci delle più disparate professionalità (architetti, sociologi, biologi, editori ed economisti) che in comune hanno la passione per le Alpi, la loro storia e la loro cultura. Ho scelto di seguire il corso perchè volevo colmare alcune mie lacune e volevo entrare in contatto con le problematiche del territorio.
Durante uno dei fine settimana di studio intensivo, il corso ha fatto tappa a Trodena (BZ) per parlare di territorio e di modelli di sviluppo territoriale in area alpina. Oltre all’intervento di docenti universitari ed esperti professionisti, questo incontro ha previsto la presenza degli agricoltori del Consorzio del Caffè di Lupino di Anterivo, un piccolo borgo incastonato tra la val di Fiemme e la val d’Adige.
Gli agricoltori del consorzio hanno recuperato i semi di una antica coltivazione tradizionale; il Lupinus pilosus, una leguminosa da cui in passato si ricavava una bevanda simile al caffè oltre ad avere diverse proprietà fitoterapeutiche. L’incontro con loro è stato piacevole e gustoso.
Arriva la dine della primavera; Tirol, Alto Adige, Trentino e Transkom Sas bandiscono un concorso per idee e progetti che potessero far cooperare proficuamente turismo ed agricoltura.
Volevo partecipare con la mia coop. Al concorso e l’idea è nata quasi all’istante, Alpes e il consorzio del caffè di Anterivo avrebbero potuto collaborare per creare qualcosa di nuovo e significativo.
Ho contattato personalmente il referente del Consorzio, ho trovato persone entusiaste e disponibili, con una gran voglia di far conoscere il loro territorio e il loro lavoro di recupero culturale. Due incontri ad Anterivo sono serviti a me per conoscere bene il territorio, gli agricoltori e i prodotti del Consorzio.
L’idea progettuale è stata veramente frutto di un lavoro a più mani, un esempio tangibile di cooperazione. L’impianto generale del progetto si fondava su concetti fondamentali quali: agricoltura, turismo a passo lento, destagionalizzazione e cultura tradizionale. Su queste parole chiave è nato il progetto: ANTERIVO- I LUOGHI DEI COLORI DELL’AGRICOLTURA - Dall’incontro tra tradizione, agricoltura e natura; una proposta per viaggiatori caleidoscopici.
Non un solo evento ma una offerta turistica utilizzabile dagli ospiti che soggiornano ad Anterivo e nei comuni limitrofi, non nel periodo estivo dove le opportunità sono anche troppe, ma in periodi meno “noti” ma molto più interessanti dal punto di vista paesaggistico. Insieme abbiamo ideato un “pacchetto agro-culturale”, escursioni attraverso i campi e le malghe sparse sul territorio, accompagnati da chi quella terra la vive e la lavora, un nuovo modo di raccontare la cultura sul campo. Grazie all’appoggio degli albergatori locali all’offerta si è potuto aggiungere anche la possibilità per chi partecipa all’iniziativa di degustare piatti sfiziosi il cui ingrediente principale sarà ovviamente il Lupinus pilosus nelle sue diverse declinazioni.
Mi sento di dire che questo bellissimo risultato è senza dubbio figlio della cooperazione nata grazie ad Accademia della montagna che ha promosso e voluto questo corso e a TAM -SAT, che ha saputo scegliere luoghi e tematiche che ci hanno permesso di toccare e conoscere davvero il territorio alpino e le sue mille sfaccettature.
Il nostro progetto oggi è tra i nove ammessi alla premiazione finale, su più di 120 progetti presentati. Il 25 ottobre a Bolzano saranno eletti i tre vincitori e siamo convinti di avere tutte le carte in regola per dare battaglia agli altri partecipanti. Resta fermo il fatto che, comunque vada la serata finale, la rete tra Alpes ed Anterivo si è già messa in moto per poter realizzare comunque l’idea progettuale, tra non molto avrete altre notizie, per cui vi invito ad attendere la raccolta dei frutti fino ad ora nati e che stiamo facendo maturare."

Tony Westcott has delivered a copy of your book for the museum.
I am amazed - it's such an impressive work. I don't read Italian, but a neighbour's daughter is married to an Italian, and they're helping us with it.
It's a great addition to our collection at Frenchay, and I can only express our thanks for the donation.
It's going on display with the Frank Tuckett exhibition for the rest of the year.
Well done, the book is a fantastic achievement.

Mi sono preso tre giorni di vacanza alle Tremiti e mi sono messo nello zaino la vostra ultima fatica letteraria dolomitica: "Ad Est del Romanticismo".
Nella mia vita ho avuto modo di leggere molto di montagne e di dolomiti. Poco ormai mi entusiasma o meraviglia, meno mi vede coinvolto e partecipe. Il vostro libro è stata una piacevolissima eccezione. Da molto non leggevo cosi tanto e tutto d'un fiato. Ritrovando cose sapute e scoprendone di nuove nelle pieghe delle pagine.
In un tempo in cui tutti parlano di Dolomiti, in un tempo in cui tutti diventano esperti e maestri, voi avete dimostrato come si vive e si scrive una storia.
grazie davvero
Marco

Ho partecipato ieri al convegno : Matti per la neve. Complimenti agli organizzatori e ai relatori, è stata una lunga giornata, ma ne è valsa la pena. Come amante e frequentatore della montagna, tutto l'anno, e come volontario del Soccorso Piste Paganella, durante l'inverno, ne sono uscito arricchito e contento. Buon lavoro in futuro all'Accademia

Assolutamente un incontro interessante, istruttivo e coinvolgente.
il livello culturale e tecnico in linea con quanto appena dichiarato
a mio avviso alcuni relatori sono stati quanto meno eccellenti!
partecipazione del pubblico molto numerosa e interessata
speriamo in una auspicata maggiore consapevolezza del problema
complimenti anche a chi ha proposto il convegno
ci si augura un “matti per la neve 2″

Maurizio Caleffi
CNSAS Stazione del Tesino

Buongiorno,
sono Paolo Ceccarelli, ANAG e Presidente della Sezione Ligure di Genova. Ho avuto occasione di prendere visione della vostra pubblicazione “Sui sentieri della Grande Guerra, Valsugana e Lagorai” e l’ho trovata molto interessante.
Nel prossimo mese di Luglio la nostra Scuola di Alpinismo Giovanile condurrà un gruppo di 25/30 allievi in un trekking nella zona del Lagorai allo scopo di percorrere alcuni sentieri della Grande Guerra, per cui ho pensato che sarebbe quanto mai opportuno poter distribuire a tutti i partecipanti una copia della pubblicazione.
Vi prego farmi sapere se ciò è possibile ed il relativo costo.
Grazie e cordiali saluti.

Paolo Ceccarelli

Gentile Direttore Iva Berasi, la volevo ringraziare per i Quaderni di montagna, sono arrivati e sono stati accolti con molta gioia ed entusiasmo dai nostri ragazzi...e da noi genitori.
La ringrazio nuovamente e le esprimo tutta la mia ammirazione per il lavoro che fate con l'accademia della montagna
Andrea Allegrini

Per molti nati in Trentino, la montagna e' parte della propria personalita', un connubio inscindibile, una passione che si rivela dal profondo del cuore.
Ormai da sei anni esiste il liceo della montagna di Tione di Trento, che permette a molti giovani appassionati un percorso facilitato all'acquisizione di brevetti quale maestro di sci, accompagnatori di media montagna e guida alpina, qualifiche che si rivelano importanti dal punto di vista lavorativo per chi risiede in una regione montuosa come la nostra. Ora vorrei sostenere una critica in merito. Parlo per coloro che per accedere a tali professioni devono percorrere una strada spesso complicata e ostacolata da innumerevoli paletti. Se, come avviene al liceo di Tione, alla conclusione dei cinque anni scolastici, per coloro che lo desiderano, e dopo aver superato i relativi esami si ottiene la qualifica di accompagnatore di media montagna e di maestro di sci ( discipline del fondo, snowboard o alpino), per coloro che non provengono da tale formazione la cosa e' ben diversa: per diventare maestro di sci e' propedeutica una carriera sciistica agonistica con alle spalle anni di trasferte impegni e sacrifici anche dal punto di vista economico non indifferenti. Poi c'e' lo scoglio delle selezioni (ben piu' dure e severe rispetto ai requisiti del liceo) e un corso che dura quasi tre anni con all'interno un tirocinio obbligatorio dove si assume la qualifica di "allievo maestro" con relativi esami. I corsisti del liceo sono esonerati dall'essere allievi ed entrano direttamente nelle scuole sci e hanno un percorso di formazione abbreviato (90 giorni di formazione ma all'interno dei 5 anni scolastici). Stessa cosa per quanto riguarda l'accompagnatore di media montagna, all'interno dei 5 anni scolastici gli studenti del liceo ricevono la formazione per tale qualifica. Per i " comuni mortali" ( come li definisce il sottoscritto) il bando pubblico per accompagnatore di media montagna non e' certo che vi sia a cadenza annuale o che venga pubblicato ( soltanto nel 2015 e' stato messo a bando, l'ultimo si riferiva alla professione di accompagnatore di territorio e risaliva al 2007), cio' rivela spesso una diversita' che puo' essere penalizzante per chi proviene da una formazione "normale".
Vi faccio l'esempio del sottoscritto: sono Gianluca Partel dalla Valle di Fiemme, maestro di sci alpino diplomato al liceo lnguistico e laureando in giurisprudenza. Attualmento partecipo alle selezioni per accompagnatore di media montagna bandite dalla Provincia Autonoma di Trento e dal collegio delle guide alpine. Il mio percorso di formazione e' stato abbastanza lungo: undici anni di carrera agonistica di sci alpino con sci club locale, superare la selezione di maestro di sci al secondo tentativo, seguire il corso e finalmente il brevetto. Ma cio' non era tutto perche' aspettavo il bando di accompagnatore di media montagna, cosa che si e' realizzata quest'anno dopo una lunga attesa e interminabili peripezie. Ora con questa discussione volevo mettere in chiaro la discrepanza che avviene tra chi e' stato studente al liceo della montagna e chi non ha avuto tale fortuna. Ritengo che vi sia un' ingiustizia materiale, e' convenevole equiparare tempi e modalita' della formazione per chiunque, senza favoreggiare nessuno: chiunque deve avere le stesse qualifiche senza facilitazioni o risparmi temporali. E' possibile che ci sia una scuola della montagna, ma non deve sminuire coloro che seguono la normale strada, che deve essere valida per tutti. Percio' anche lo studente del liceo dovrebbe assumere la posizione di "allievo maestro" e seguire la formazione di accompagnatore di media montagna soltanto alla fine del percorso scolastico, per dare finalmente un senso di giustizia ed equita' valevole per tutti.
Auspico di aver sollevato un punto nodale e che ci sia piu' interesse in tale contesto per rendere finalmente giusta una realta' spesso e volentieri dimenticata.

Gianluca Partel

pensando a kavafis
e se alla fine la trovi così povera,
la montagna non ti ha illuso,avrai capito cosa vuol dire la montagna

Ho trovato ottima la segnaletica di passo manghen: veramente utilissima ed estremamente precisa: molto utili in particolare le iindicazioni sulle pendenze medie di ogni km. Il manghen, magnifico passo, l'avevo scalato più volte, ma così è risultato più "facile". Quindi grazie e complimenti.