DOSSIER: "Ripensare la montagna " (di Economia Trentina)

 La necessità di ragionare sulle problematiche panalpine e su quelle trentine per garantire un futuro adeguato al terrritorio montano.


Il 16 marzo 2011 a Palazzo Roccabruna è stato presentato il Dossier di Economia trentina “Ripensare la montagna” che ha offerto l’occasione di riflettere sulle specificità del territorio alpino e su quali siano le tematiche salienti su cui impostare un nuovo approccio alla vita in montagna.
"Riteniamo – ha spiegato Adriano Dalpez, Presidente della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Trento – che proprio la specificità del Trentino come terra di montagna, l’offerta di una riscoperta e rilanciata autenticità, la qualità come caratteristica del fare e del produrre, possano essere le direttrici per costruire un progetto su ‘Il Trentino, territorio montano’, un Trentino – con la giusta carica di autostima, sicuro di sé – tale da potersi confrontare in termini originali con la politica e l’economia nazionale, e tale da potersi aprire, vincente, all’economia globale e al suo libero mercato.
Il nostro territorio deve essere proiettato verso un futuro fatto di sviluppo sostenibile, ma di effettivo sviluppo, che porti benessere solido e stabile.
Questa necessaria sintesi trova motore nella consapevolezza che la specificità del Trentino è appunto l’essere territorio montano, e che su tale specificità deve essere costruita l’economia, evidenziato il suo percorso storico e rilanciato come patrimonio non separabile dalla società trentina.
È dunque tempo di efficaci azioni ‘di montagna’, ‘per la montagna’, ‘sulla montagna’. È necessario superare conflittualità, in confronti anche duri ma che siano concludenti.
Nelle difficoltà e nelle incertezze dell’attuale situazione internazionale, italiana e, perciò, anche provinciale – ha concluso il Presidente Dalpez – oggi vogliamo offrire alla nostra comunità l’esperienza di una Camera di Commercio che, attraverso la sua struttura operativa, può e deve continuare ad essere protagonista, anche per il futuro del Trentino. In particolare, per la creazione di un progetto organico sulla montagna ci offriamo come co–attori, accanto alla Provincia autonoma di Trento, alle Regioni dell’Arco alpino, alle Istituzioni europee, alle Istituzioni formative, alle personalità della cultura, alle forze attive nel sociale e nell’economia”.
“Vivere la montagna – ha sottolineato Mauro Gilmozzi, Assessore all'urbanistica, enti locali e personale della Provincia autonoma di Trento – significa curarla e riuscire a conservarla senza escluderla dalla contemporaneità. È importante sostenere le attività turistiche e agricole, perché il futuro della montagna è legato alla sua offerta di lavoro e alla possibilità di raggiungere un buon livello di qualità della vita. Per centrare questo obiettivo e fare del Trentino un territorio competitivo è necessario far leva anche sulla
responsabilità di impostare una pianificazione ragionata che tenga in dovuta considerazione la dimensione montana della nostra terra”.
Annibale Salsa, Presidente del Comitato scientifico dell'Accademia della montagna del Trentino, ha puntato l’attenzione sul concetto di macroregione alpina. “In un passato prossimo le Alpi venivano considerate una barriera, oggi bisogna ‘ripensarle’ nella loro accezione transnazionale e impedire che diventino meramente la periferia della Pianura Padana, un territorio marginale.
È importante recuperare i tempi più remoti quando esse erano territorio di eccellenza, anche per l’alto grado di scolarizzazione che le caratterizzava, e ricostruire la montagna avvalendosi della tecnologia. In questo modo il dualismo centro/periferia da oppositivo diventerà integrativo”.
“L’Accademia della montagna del Trentino – ha proseguito – ha tra i suoi obiettivi principali quello di restituire al nostro territorio un’immagine di montuosità, intesa come autoconsapevolezza della cultura di appartenenza all’ambiente alpino. Per fare ciò è necessario partire dalla formazione delle generazioni più giovani e degli operatori di montagna per i quali non è più sufficiente disporre di sola capacità tecnica ma è indispensabile poter contare anche su una solida base culturale”.
Ugo Morelli, Presidente del Comitato scientifico della Scuola per il governo del
territorio e del paesaggio si è soffermato sul concetto di vivibilità. “Nella nostra epoca è cambiato il concetto di vivibilità. Se per le generazioni passate era necessario misurarsi con i condizionamenti di una natura ’nemica’, oggi abbiamo il problema di costruire una vivibilità ‘con’ la natura. Non siamo al di sopra, ma parte del tutto e le scelte dell’uomo devono necessariamente misurarsi con l’ambiente in cui egli vive e opera. La Scuola per il governo del territorio e del paesaggio ha il compito di facilitare questo processo, formando tecnici responsabili e capaci, e valorizzando  l’autorevolezza di chi governa e deve decidere”.

 

Supplemento al n° 2/3 - 2010 di Economia Trentina, rivista trimestrale della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Trento.