Godere e conoscere la montagna trentina scalandola su due ruote

di Iva Berasi


Dopo la salita Charly Gaul quella di Gilberto Simoni. Bella iniziativa della valle di Fassa  aver dedicato la salita del Pordoi al nostro grande e rappresentativo atleta del ciclismo Gilberto Simoni. Il popolo dei ciclisti ama il Trentino, palestra ideale per le due ruote, su strada e sui sentieri ed arriverà appositamente per scalare il Pordoi e fare la foto con l’immagine di Gibo. Chi ama la bicicletta macina migliaia di chilometri a stagione, ama farli in compagnia di amici che condividono la stessa passione ed  ama raccontare il percorso e le fatiche ,trasmettere ad altri sensazioni ed informazioni .Avere la possibilità di scattare una foto e dimostrare di essere stato proprio lì,di aver ripetuto le fatiche di un campione, di quel campione, magari più volte incitato durante  il giro d’Italia, è sicuramente motivo di gioia e di condivisione  sportiva. Conoscere la montagna anche nella fatica di raggiungerla la rende ancora più suggestiva. Stringere i denti, tornante dopo tornante, con il profumo del bosco che entra nei polmoni ,(non quello degli scarichi delle automobili),ti fa sentire un tutt’uno con le rocce che ti attendono in alto e si lasciano godere offrendo   panorami mozzafiato. Promuovere la montagna, i passi dolomitici invitando i ciclisti a percorrerli e le auto a desistere ,per raggiungere la vetta del campione  è motivo di sicura attrazione per gli appassionati del pedale. Le salite del Trentino sono tante e bellissime, i ciclisti se le contendono in termini di fatica,bellezza,tempi e tempo meteorologico incontrato. Dopo il Bondone di Charly Gaul ed il Pordoi di Simoni  potrebbe esserci  la Pinzolo -Campiglio per Marco Pantani ed altre dedicate a campioni che hanno fatto la storia del ciclismo su strada. Un progetto unico e di sistema; ciclismo, montagna, arte. Un progetto con l’obiettivo di promuovere la montagna con le due ruote, che porta i ciclisti in vetta e li invoglia a percorrere tutte le salite più impegnative del Trentino: una salita dopo l’altra sudati e felici con le foto del monumento al  campione  lì a dimostrarlo per sentirsi campioni di se stessi .


I primi a documentare le proprie scalate in bicicletta sarebbero le migliaia di appassionati locali ma tantissimi sarebbero i turisti richiamati dalla sfida sportiva ,a volersi cimentare sulle salite dei campioni completando l’album dei propri record  con la foto della statua dedicata a  uomini che hanno scritto la storia del ciclismo.