"SAPERE PER SALVARE UNA VITA": IL DEPLIANT SUL SOCCORSO IN MONTAGNA

Si intitola "Sapere per salvare una vita" ed è il depliant stampato in 50.000 copie e distribuito dall'Accademia della Montagna sul territorio trentino per illustrare ai frequentatori della montagna le procedure corrette da seguire per l'intervento del soccorso alpino.

Giovedì 30 giugno 2011, presso la Sala Stampa della Provincia autonoma di Trento, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione, con tutti i soggetti del settore: Egidio Bonapace e Iva Berasi, rispettivamente presidente e direttrice dell'Accademia; Roberto Bolza, presidente del Soccorso alpino del Trentino con le guide alpine Adriano Alimonta e Oskar Piazza; Davide Cardella che ha portato il saluto di Ezio Alimonta, presidente dell'Associazione Gestori Rifugi del Trentino; Mauro Mazzola che per la SAT svolge attività di formazione e prevenzione. Presenti anche: Bruno Avi del Nucleo elicotteri provinciale, Giovanni Luca Semeraro di Trentino Emergenza 118 e Luisa Zappini responsabile della della Centrale unica per l'emergenza.


La pubblicazione, nelle parole di Iva Berasi, rappresenta "un ulteriore strumento per supportare le attività di soccorso in montagna e rendere gli interventi più operativi". L'Accademia vuole fare sinergia fra i diversi soggetti che operano in questo articolato campo: "La nostra ambizione - ha commentato il presidente Bonapace - è quella di far parlare tutti i soggetti che operano sul territorio allo stesso tavolo, perché solo attraverso una conoscenza precisa e puntuale della montagna possiamo migliorare sempre più la nostra azione, che è di formazione e informazione".
Roberto Bolza ha poi evidenziato il rapporto che esiste fra Soccorso alpino e rifugisti, una collaborazione ormai storica e consolidata: "Il rifugio è punto di riferimento principale della nostra attività operativa e in Accademia della Montagna abbiamo trovato l'ente che ci ha permesso di fare sintesi". Parole riecheggiate da Luisa Zappini: "Vedervi tutti attorno ad un tavolo fa capire che c'è disponibilità, interesse, impegno e sinergia".
Infine, nel corso della conferenza è anche emersa una proposta operativa, quella di dotare tutti i rifugi del Trentino di un kit di soccorso ad hoc, studiato proprio per le esigenze degli escursionisti, oltre al kit standard e obbligatorio già presente nei rifugi; una proposta che ha trovato l'interesse sia di Accademia che di Trentino Emergenza.
L'Accademia della Montagna ormai da alcuni mesi sta lavorando sul fronte della sicurezza in montagna. È di maggio il progetto formativo, coordinato con l'Associazione Gestori di Rifugio del Trentino e con la SAT, rivolto ai 137 gestori di rifugio per ottimizzare le modalità di intervento del soccorso in montagna. La figura del gestore di rifugio è vista dagli utenti della montagna come riferimento di conoscenza ma anche di sicurezza; per questo, nei tre incontri formativi che si sono tenuti in primavera sul territorio - a Madonna di Campiglio, a Moena e a Trento - si è parlato dell'organizzazione operativa del Soccorso Alpino del Trentino, del protocollo operativo fra il Soccorso Alpino e 118 Trentino Emergenza, dell'importanza del gestore e del rifugio nelle operazioni di salvataggio, delle norme di sicurezza e delle dotazioni di materiale tecnico sanitario. Proprio durante questo percorso è emersa la necessità di diffondere le norme di sicurezza a tutti gli utenti della montagna, per questo l'Accademia della Montagna assieme ai referenti del settore ha pensato ad una campagna di formazione e alla stampa di un depliant informativo da distribuire sul territorio trentino attraverso le figure ed i luoghi che intercettano i turisti della montagna.
Il depliant, in tre lingue (italiano, inglese e tedesco) spiega ai fruitori dell'ambiente alpino cosa fare in caso di emergenza, con un linguaggio semplice e chiaro. In bella vista il numero 118, poi lo schema di chiamata da seguire per guidare i soccorritori. Ovvero fornire il luogo esatto dell'incidente, l'attività svolta e il numero delle persone coinvolte, il numero dei feriti e le loro condizioni sanitarie, le condizioni meteorologiche, il recapito telefonico da cui si chiama.
Altro passaggio chiave del volantino sono i segnali acustici e luminosi da fornire sul luogo dell'incidente: il protocollo di soccorso prevede infatti che venga lanciato sei volte in un minuto un segnale ottico o acustico e che vada ripetuto dopo un minuto. I soccorritori per risposta devono lanciare tre volte in un minuto lo stesso segnale. Infine i segnali ottici, per indicare all'elicottero se atterrare o no, e il comportamento da tenere in presenza di elicottero.
Sul retro del volantino una breve guida alle escursioni sicure in dieci passi, dalla scelta del percorso alla preparazione dell'attrezzatura, dalla consultazione di meteo e bollettini slavine alle indicazioni del percorso. (at)

I SOGGETTI

L'Accademia della Montagna del Trentino
È una Fondazione, promossa dalla Provincia autonoma di Trento ai sensi della legge provinciale 3/2006, che ha lo scopo di salvaguardare e valorizzare la montagna e  la valenza storica, culturale, sociale, economica e sportiva delle attività alpinistiche, sciistiche ed escursionistiche. È stata costituita il 21 dicembre 2009. Raccogliendo numerose sollecitazioni espresse anche in sede di Commissione legislativa, l’Accademia della Montagna risponde all’esigenza di una visione d’insieme e dunque di un soggetto di regia a livello formativo-culturale che per un verso faccia interagire al meglio le professioni della montagna e i rispettivi collegi professionali e realtà come Università, Camera del Commercio, Trentino Spa, enti locali, scuole ecc.; per un altro verso ponga attenzione particolare verso la formazione della nuova generazione di operatori e professionisti e dei giovani in generale. Gli scopi della Fondazione sono proprio quelli di promuovere la conoscenza del territorio montano, la valorizzazione delle attività e del patrimonio dell'arco alpino e la salvaguardia della montagna in particolare del Trentino; nonché di valorizzare la valenza storica, culturale, socio-economica e sportiva delle attività alpinistiche, sciistiche, escursionistiche e delle altre attività che si svolgono in montagna. Il Comitato scientifico ritiene infatti che compito di Accademia sia proprio quello di favorire un processo di ri-appropriazione della cultura del territorio montano, con particolare attenzione ad un processo di ri-alfabetizzazione del territorio che appare possibile attuare attraverso la scuola e gli ordini professionali che, in modi diversi, potrebbero essere i tramiti privilegiati di questo processo educativo.

Società degli Alpinisti Tridentini (SAT)
La SAT venne fondata a Madonna di Campiglio il 2 settembre 1872 con il nome di Società Alpina del Trentino. Nel 1920 la SAT divenne sezione del Club Alpino Italiano (CAI), mantenendo caratteristiche di autonomia. Gli anni che portano alla seconda guerra mondiale sono caratterizzati soprattutto dal ripristino dei rifugi e delle opere danneggiate dalla guerra e dall'apertura dell'alpinismo a tutti gli strati sociali con la nascita della SOSAT (Sezione operaia della SAT). Fin dalla sua fondazione la SAT ha intrapreso un'intensa attività editoriale con la pubblicazione di ventisei annuari e di oltre 400 pubblicazioni sociali, commemorative e scientifiche. Dal 1904 pubblica il "Bollettino" sociale. Attualmente la SAT annovera oltre 24.000 soci, suddivisi in 80 Sezioni e 6 Gruppi; possiede 34 rifugi, 5 capanne sociali, 12 bivacchi e vari punti d'appoggio; cura la segnaletica e la manutenzione di 748 sentieri (4.140 km), 77 sentieri attrezzati (573 km) e 70 vie ferrate (322 km) per un totale di 5.035 km.

Soccorso Alpino del Trentino
Il Soccorso alpino, fondato, primo in Italia nel 1952 con il nome di Corpo Soccorso Alpino SAT, dal 2002 è parte della Protezione civile della Provincia autonoma di Trento con il nome di Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico del Trentino. Attualmente è presente in modo capillare sul territorio della provincia con 34 stazioni territoriali ed una speleologica. Le aree operative che gestiscono l’organizzazione tecnico-interventistica delle stazioni, dell’elisoccorso e di tutte le risorse, sia umane sia tecniche, in possesso dell’Organizzazione “Soccorso Alpino” sono 5. Il Soccorso Alpino conta quasi 700 operatori tecnici tutti preparati e formati per intervenire con competenza ed in sicurezza in ambiente impervio. Tra essi si contano una sessantina di tecnici di soccorso alpino, oltre venti tecnici di elisoccorso, trenta istruttori di soccorso alpino, una ventina di unità cinofile e altrettanti operatori tecnici speleologi, una trentina infine gli allievi. Esiste anche un gruppo giovani, di una sessantina di elementi, e di recente è stato costituito il Gruppo Forre, specializzato negli interventi di recupero negli alvei dei torrenti.

Associazione Gestori Rifugi del Trentino
L'Associazione è nata venti anni fa su iniziativa di un gruppo di gestori dei rifugi della provincia di Trento in rappresentanza di tutti i 137 rifugi del Trentino. L'emergenza sentita era quella di creare maggiore attenzione attorno alla particolarità del turismo escursionistico e di alta quota che si appoggia ai rifugi, sia per le molteplici e specifiche problematiche legate alla gestione e alla titolarità di un rifugio, sia per la sempre maggior frequentazione alla quale sono soggette le nostre montagne. Da qui la necessità di educare soprattutto i nuovi escursionisti, facendo loro capire con quale attenzione e rispetto bisogna avvicinarsi all'alta quota. Il rifugio ha infatti un periodo di apertura solitamente limitato ai mesi estivi e la sua conduzione comporta gravose problematiche derivanti dall'altitudine, dall'isolamento (e spesso in balia di repentini cambiamenti meteorologici), legate ad approvvigionamenti non sempre facili, alla raccolta ed allo smaltimento di rifiuti, e in molti casi alla mancanza di collegamenti idrici, elettrici e telefonici. Recentemente l'Associazione ha promosso la stesura di una Guida ai Rifugi che rappresenta un comodissimo strumento per conoscere il Trentino attraverso la frequentazione dei suoi rifugi, importanti presidi di sicurezza e tutela del territorio di alta montagna e di promozione di un turismo montano ecocompatibile.

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