Si parla anche di Fiemme Accessibile alla manifestazione per il Centenario dell'UOEI dal 7 al 10 novembre

Serate eccezionali a Faenza con Mondiali Val di Fiemme e Alberto Tomba, Maurizio Oviglia, Manuela Di Centa, Silvio Mondinelli. Per il centenario della sezione faentina dell’Uoei, la tradizionale Festa della Montagna propone una parata di campioni e personaggi straordinari nella consueta cornice della sala “Zanelli” in via Risorgimento, 3 (centro fieristico).

Il via, mercoledì 7 novembre è con l’incontro dal titolo “Fiemme verso i Mondiali 2013”.
A dare un’esclusiva anteprima con immagini e commenti dal vivo dei Campionati iridati di sci nordico -fondo, salto e combinata nordica- che si svolgeranno dal 20 febbraio al 3 marzo 2013 (a Lago di Tesero e allo stadio “Dal Ben” di Predazzo), sarà una delegazione del Comitato organizzatore trentino, guidata dal responsabile stampa e direttore Apt Fiemme Marco Felicetti, con atleti fondisti, tecnici e dirigenti assieme al testimonial della Val di Fiemme, Alberto Tomba, uno dei più grandi specialisti delle discipline tecniche dello sci alpino di tutti i tempi.
I mondiali di sci nordico saranno il primo evento internazionale certificato Open all’interno di un progetto più ampio denominato Fiemme Accessibile. La Provincia Autonoma di Trento mediante l’Accademia della Montagna del Trentino ha determinato un processo volto a garantire uno standard di accessibilità delle strutture, degli eventi, delle destinazioni turistiche e dei territori.
Tomba, straordinario fuoriclasse, ha conquistato 50 vittorie (35 in gigante, 15 in speciale) in Coppa del Mondo. Ha vinto la Coppa del mondo assoluta nel 1995 ed otto Coppe di specialità (quattro di gigante ed altrettante di speciale). Nel suo straordinario palmares, spiccano poi tre medaglie d’oro ed un argento alle Olimpiadi, due ori e due bronzi ai Mondiali.
Nel corso della serata sarà presentato il libro “Storia della Festa della Montagna” di Carlo e Giuseppe Sangiorgi, pubblicato in occasione del centenario della fondazione dell’Uoei Faenza
I giovani dello Junior Ski Team Uoei incontreranno i campioni dello sci.

Giovedì 8 novembre Maurizio Oviglia, torinese di nascita e sardo di adozione, scalatore, scrittore, accademico del Cai, proporrà il libro “Pietra di luna. 30 anni di scalate in Sardegna”. Oviglia è stato pioniere delle grandi pareti, promotore dell'arrampicata sportiva ed esploratore delle aree trad dell'isola.
Accademico del Cai, Istruttore Nazionale di Alpinismo, ha scritto diverse guide sull’arrampicata in Sardegna ed ha promosso l’isola sui media come paradiso della scalata a livello internazionale. Ha aperto vie in tutto l'arco alpino, in Corsica, Sardegna, Sicilia, Marocco e Turchia. E’ stato premiato con il “Cardo d'Argento” al Festival della Montagna di Trento nel 1998. E’redattore della rivista francese Vertical International, tradotta e distribuita in 26 paesi.
Nell’incontro, Oviglia presenta l’ultima edizione della guida con un audiovisivo, raccontando la filosofia che sta alla base di questo lavoro e tutte le fasi della sua realizzazione, ed il suo primo film-documentario totalmente auto-prodotto sulla zona trad di Capo Pecora.
Venerdì 9 novembre l’ospite sarà Manuela Di Centa, pluricampionessa olimpionica e mondiale di sci fondo, oggi dirigente sportiva del Comitato Olimpico Internazionale. In “Si comincia sempre con un sogno”, “Manu” ripercorrerà con immagini la sua eccezionale storia sportiva, cominciata con un sogno e poi portata avanti con lavoro, determinazione e coraggio.
Friulana di Paluzza, Manuela Di Centa ha conquistato due Coppe del Mondo assolute (1994 e 1996), sette medaglie alle Olimpiadi (2 ori, 2 argenti e 3 bronzi. Anche ai Campionati mondiali ha vinto sette medaglie (4 argenti e 3 bronzi).
Dopo il ritiro dall’agonismo ha svolto diversi incarichi dirigenziali sportivi: ancora oggi è membro onorario del Cio. Conduttrice televisiva di successo, è poi andata anche alla conquista delle grandi montagne ed è stata la prima donna italiana a salire in vetta all’Everest (8848 metri): avvincente sarà il suo racconto di questa straordinaria esperienza.
Sabato 10 novembre per l’incontro dal titolo “Alpinismo d’alta quota” arriverà Silvio “Gnaro” Mondinelli, l’alpinista bresciano, trapiantato ad Alagna Valsesia, che è uno dei pochi scalatori al mondo ed è il secondo italiano dopo Reinhold Messner ad aver salito tutte le montagne più alte della terra sopra gli Ottomila metri senza l’ausilio di bombole di ossigeno.
Conosciuto come “Gnaro”, ossia “bambino” nel dialetto della bresciana Val Trompia dove è nato, arruolatosi quando aveva 18 anni nella Guardia di Finanza, lì ha iniziato ad amare la montagna. Dal 1978 vive ad Alagna Valsesia (Vercelli), ai piedi del Monte Rosa. Guida Alpina, ha compiuto moltissime ascensioni sulle Alpi, ha partecipato a spedizioni extra-europee in Sud e Nord America, Himalaya e Karakorum. Gnaro è conosciuto per i molteplici soccorsi effettuati durante le sue spedizioni e per l’impegno nella raccolta di fondi per aiutare la popolazione Sherpa della valle del Kumbu, in particolare i bambini.

In ogni serata (inizio alle ore 21.00), l’ingresso è libero e gratuito.

Informazioni; U.O.E.I. - Faenza, tel. 0546 664925